CRS-2018/FAD
APPROCCIO NON FARMACOLOGICO NELLE DEMENZE: PERCHÉ, QUANDO E COME PUÒ FARE LA DIFFERENZA
In evidenza
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Presentazione
L’assistenza alla persona con demenza rappresenta oggi una delle principali sfide cliniche, assistenziali e organizzative nei servizi territoriali, nelle RSA e nei contesti di lunga assistenza. L’aumento dell’aspettativa di vita, la crescente complessità clinica degli ospiti e l’elevata frequenza dei disturbi cognitivi e comportamentali rendono necessario un approccio di cura sempre più competente, personalizzato e multidimensionale.
In questo scenario, gli interventi non farmacologici assumono un ruolo centrale. Essi non costituiscono un’alternativa marginale o accessoria, ma rappresentano il primo livello di risposta ai bisogni della persona con demenza, soprattutto quando sono presenti sintomi comportamentali e psicologici. Il loro obiettivo non è semplicemente “contenere” il disturbo, ma comprendere il significato del comportamento, ridurre lo stress, promuovere benessere, sicurezza e qualità di vita, preservando al massimo la dignità della persona.
Questo corso approfondisce i principali aspetti dell’approccio non farmacologico nelle demenze: il contesto epidemiologico, le caratteristiche cliniche della malattia, il significato dei BPSD, i fattori modificabili, le strategie assistenziali e relazionali, i principali interventi terapeutici non farmacologici e il ruolo dell’équipe multiprofessionale.
Programma
• VIDEO LEZIONE – 1h
– Inquadramento epidemiologico e assistenziale delle demenze;
– Definizione di demenza, principali forme cliniche e fasi di malattia;
– Sintomi comportamentali e psicologici della demenza (BPSD): definizione, classificazione e impatto clinico-assistenziale;
– Individuazione dei fattori modificabili e dei trigger correlati a ospite, operatore e ambiente;
– Limiti della contenzione e razionale dell’approccio non farmacologico;
– Principi relazionali e assistenziali nella gestione quotidiana della persona con demenza; principali interventi non
farmacologici in area sensoriale, cognitiva, motoria e ambientale;
– Approfondimento su Snoezelen, musicoterapia, ortoterapia, pet therapy, doll therapy, reminiscenza e stanza del treno;
– Modello Gentlecare e personalizzazione della cura;
– Sorveglianza e monitoraggio del wandering: valutazione del rischio, sistemi attuabili, interventi pianificabili e
rivalutazione del piano;
– Criteri generali di utilizzo del trattamento farmacologico nei BPSD;
– Ruolo dell’équipe multiprofessionale nella presa in carico.
• DISPENSA INTEGRATIVA – 1h tra tempo di consultazione ed approfondimento
• 2 ESERCITAZIONI – 1h tra il tempo di lettura dei casi clinici proposti, l’analisi dei dati clinico-assistenziali, l’elaborazione delle risposte ai quesiti somministrati, il confronto con la soluzione commentata dall’esperto.
– ESERCITAZIONE 1 - Doll therapy
Obiettivo didattico del modulo:
Applicare il ragionamento clinico-assistenziale alla valutazione dell’appropriatezza della doll therapy nel paziente con demenza, individuando modalità operative, cautele relazionali e indicatori di monitoraggio.
Contenuti del modulo: analisi di caso clinico; scelta dell’intervento; costruzione del mini-piano assistenziale; monitoraggio esiti.
– ESERCITAZIONE 2 – Sorveglianza e Monitoraggio del Wandering
Obiettivo didattico del modulo:
Applicare il ragionamento clinico-assistenziale alla valutazione del rischio di wandering nel paziente con demenza, individuando i fattori favorenti e i momenti critici, definendo un piano personalizzato di sorveglianza e monitoraggio e identificando indicatori utili alla verifica dell’efficacia dell’intervento.
Contenuti del modulo:
analisi di caso clinico; identificazione dei trigger e dei fattori di rischio; definizione delle misure di sorveglianza e degli interventi ambientali, relazionali e organizzativi; costruzione del piano di monitoraggio; ruolo dell’équipe multiprofessionale e dei familiari; valutazione degli esiti e criteri di rivalutazione del piano assistenziale.
Faculty
D.ssa Chiara Carla Monti – Medico, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva ed in Medicina Clinica Sperimentale e Medical Humanities. Esperienza pluriennale come Direzione Sanitaria Aziendale e Governance Clinico-Organizzativa Multiregione.
Destinatari
Il corso è accreditato per le seguenti professioni: Medico Chirurgo, Farmacista, Psicologo, Biologo, Assistente sanitario, Dietista, Educatore professionale, Fisioterapista, Infermiere, Infermiere pediatrico, Tecnico della riabilitazione psichiatrica, Tecnico di neurofisiopatologia, Tecnico sanitario di radiologia medica, Tecnico sanitario laboratorio biomedico, Terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, Terapista occupazionale, Massofisioterapista
Obiettivi
OBIETTIVO ECM: n. 22 (tecnico-professionale) – Fragilità e cronicità (minori, anziani, dipendenze da stupefacenti, alcool e ludopatia, salute mentale), nuove povertà, tutela degli aspetti assistenziali, sociosanitari e socio-assistenziali
DOSSIER ORIENTED
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso si propone di fornire ai partecipanti strumenti clinico-assistenziali per riconoscere i principali disturbi cognitivi e comportamentali della persona con demenza, analizzarne i fattori scatenanti e impostare interventi non farmacologici appropriati, personalizzati e coerenti con il contesto di cura. Al termine del percorso il partecipante sarà in grado di leggere i BPSD in chiave multidimensionale, valorizzare biografia, ambiente e relazione di cura, contribuire alla costruzione di piani assistenziali condivisi e monitorare gli esiti degli interventi, con particolare attenzione alla sicurezza, alla dignità della persona e al lavoro multiprofessionale.
Requisiti per l'acquisizione dei crediti ECM
- Verificare che la propria professione rientri tra quelle previste dall’accreditamento ECM (vedi sezione Destinatari)
- Superare il test di apprendimento con almeno il 75% di risposte corrette (sono consentiti al massimo 5 tentativi)
- Compilare il questionario di gradimento